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Benvenuti sul mio sito.

Mi chiamo Gianfranca Saronni e sono innamorata dei gatti da quando sono nata. I miei ricordi d’infanzia sono legati a Pelè, un gattone nero dagli occhi smeraldo che mi ha accompagnato nei primi anni di vita, a Rosso mio compagno di giochi che dormiva nella carrozzina delle bambole e si faceva mettere cuffiette ed abitini, a Micio che rubava le brioche nel negozio dei miei genitori e per finire a Micia che ha condiviso con me e la mia famiglia ben 17 anni ed è un’età considerevole se si pensa che Micia non ha mai voluto dormire in casa con noi, entrava il mattino alle 5 ed usciva la sera alle 22 e la notte la passava girovagando nei campi tra una strada con molto traffico ed i binari della ferrovia. Potrei continuare per ore a parlare di Micia, di come “studiava” con me e mia sorella, di come preferisse la matematica (voleva a tutti i costi mettere il musetto sulle pagine ma solo dei libri di matematica) alle altre materie, di come quatta quatta ci fregasse gli angolini più caldi della stanza, ma tra tutti i bei ricordi il più caro è legato alla sua ultima cucciolata nella quale io e Marco abbiamo scelto i due gatti che avrebbero iniziato con noi l’avventura della vita matrimoniale. Il gatto doveva essere solo uno, un maschio bianco e rosso di nome Poldo ma poi abbiamo tenuto anche Pallina, una gattina bianca e nera talmente piccola e bruttina che nessuno voleva.

Perché racconto questo? Perché sfortunatamente l’unica notte che Poldo ha passato fuori casa per andare a caccia nel nostro giardino (era sterilizzato, come anche Pallina, quindi eravamo tranquilli che non facesse fughe d’amore) ha scavalcato la recinzione ed una macchina lo ha investito, di proposito perché le tracce dei pneumatici erano nette sul bordo erboso della strada e perché nello stesso tratto e nella stessa notte altri gatti erano stati investiti nello stesso modo.

Era il 1993, per me un brutto anno perché Poldo non c’era più, Pallina era triste senza il suo compagno di giochi ed io ho avuto seri problemi di salute. In autunno Marco, mio marito, mi ha portato a vedere l’esposizione internazionale felina di Milano, uno show con oltre ottocento gatti e con mia somma gioia mi ha detto che se avessi trovato un cucciolo che mi piaceva me lo avrebbe regalato, ovviamente un maschio visto che a casa la nostra Pallina era rimasta “vedova” del suo Poldo. Abbiamo visto tanti cuccioli ma nessuno era mai quello giusto finchè, mentre stavamo uscendo, una palla di pelo e due occhioni color del mare ci hanno stregato. E così Tobia è entrata nella nostra vita. E’ entrata come maschio ed il suo nome non è cambiato anche quando il Tobia è diventato la Tobia!

Tobia è la nostra prima chinchilla, la capostipite di tutti i nostri gatti, ha condiviso con noi 18 anni della sua vita. Ormai vecchietta ci ha lasciati in punta di piedi: si è addormentata una notte nel suo igloo... per sempre!

Da Tobia a Tobias la strada è stata lunga, tanto lavoro ma anche tante soddisfazioni. A livello espositivo due su tutte: i titoli di WW ottenuti da EC + EP Vita Viola Vigona de Persefelis nel 2004 a Vienna nella categoria femmine neutre e EC Fleetwood Mac nel 2005 a Biella nella categoria maschi adulti.

Oggi possiamo dire di avere dei black chinchilla e dei black silver shaded che ci piacciono, anche se ancora qualche caratteristica è da perfezionare.

Il nostro allevamento, che si trova in Lombardia a sud di Milano, è esente da Felv/Fiv, tutti i nostri riproduttori sono testati geneticamente N/N per il PKD1.



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